Storia

Le origini della “Parente Fireworks” risalgono alla fine del diciannovesimo secolo quando il fondatore della famiglia di pirotecnici Romualdo Parente decise di intraprendere questa attività. Seguendo la sua immensa passione per i fuochi d'artificio inizia ad operare nel piccolo paese del Sud Italia dove risiede seguendo l'allestimento di spettacoli per eventi religiosi.

La prima vera fabbrica fu costruita all'inizio del 1900 e veniva utilizzata principalmente per la produzione e l'esecuzione di piccoli fuochi artificiali da utilizzare nelle piazze. In seguito ad una breve pausa durante la Prima Guerra Mondiale, Romualdo ricominciò l'attività insieme ai sette fratelli, creando una delle più grandi fabbriche pirotecniche del Sud Italia. La produzione venne fermata ancora una volta durante la Seconda Guerra Mondiale e ricominciò a pieno regime nel 1946. Nel 1951 il fratello Antonio lasciò il Sud per trasferirsi a Melara, un paese situato nel Nord Est dell'Italia, portando con sé le tradizioni di pirotecnico. Collaborò inizialmente con una ditta locale e nel 1956, con l'aiuto del fratello, costruì una nuova fabbrica dotata di quattro laboratori, che si estendeva per un'area di circa 3000 metri quadri.

Da questo punto in poi la storia della Parente Fireworks è in continua crescita: il numero di spettacoli realizzati in Italia arriva agli oltre 600 attuali e il suo nome diventa sempre più riconosciuto a livello internazionale riuscendo, negli ultimi anni, ad eseguire show di importanza mondiale e a partecipare a proposte e progetti riservati alle migliori aziende esistenti sul pianeta. I suoi prodotti sono esportati in tutto il mondo e rappresentano un simbolo del Made in Italy in campo pirotecnico.